L’ordine degli universi

In Turchia chiamano il Mar Mediterraneo Ak Deniz, mare bianco. Marco lo ascolta dire in televisione mentre incarta un enorme uovo di cioccolata, con dentro un rossetto scuro, perché Denise ama i trucchi scuri e ama le uova di cioccolata.

La scuola è finita da venti minuti. Si sentono i motorini volare giù da via Castiglione. Il Gonzo è senza mutande, non le ha messe perché ha caldo – dice –, ma forse è per festeggiare l’evento che stavolta non dovrà ripetere l’anno.

«Cazzo, dài! Scendi o salgo? Salgo?»

Non ha il senso della misura.

Il Gonzo e Marco sono compagni di banco. L’anno scorso si sono fatti bocciare per aver tentato di dare fuoco all’auto della preside Grisaldi, nel suo giardino.

«Ho visto un uovo di cioccolata!» dice il Gonzo. «Marco… cazzo… ho visto un uovo di cioccolata!» Il Gonzo urla e si mette le mani tra i capelli ricci unti e inizia a ridere sguaiatamente grattandosi la testa umida di sudore. «Cazzo… Marco… ho visto un uovo di cioccolata, a giugno!»

Una vespa piccola gli gira attorno. Marco la vede dall’angoletto della finestra ma non gli dice nulla, all’amico senza mutande.

«Denise è la ragazza per me, invece. Lo sai?» dice il Gonzo.

Marco sta aggiustando il fiocco rosso. Lo sta sistemando facendo attenzione che la curva di rosso a destra sia poco più grande della curva a sinistra, pretendendo di centrare l’armonia.

Ora soffia contro la seta per scacciare la polvere.

Scuote la testa. Il Gonzo da

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