L’ultimo commosso saluto a un uomo molto amato

Si può tifare per un politico corrotto? Uno di quelli che vivono solo di intrighi, che hanno dimenticato da tempo i loro ideali? Si può stare dalla sua parte? Si può sperare che riesca a sfuggire alla giustizia anche se ormai tutto è finito? L’ex onorevole Mariolino Celeghin è il protagonista indiscusso de L’ultimo commosso saluto a un uomo molto amato (edito da People) e il romanzo si apre con la notizia della sua morte. È un tranquillo pomeriggio del dicembre del

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La Russia di Putin

Saggio forse non è la parola giusta per indicare La Russia di Putin, una raccolta di articoli di Anna Politkovskaja di recente ristampa da parte di Adelphi. La saggistica è fatta di numeri, considerazioni, grafici, fredde analisi. Le parole di Anna Politkovskaja sono invece calde, dense di passione e anima, esprimono tutta la rabbia verso l’allora nascente regime di Vladimir Putin, verso i primi anni della sua presidenza. Il lettore è avvisato sin dalla prima riga: «Qua non si parla

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Un mancato addio

Cos’è in fondo una vita? La nostra memoria imprime gli eventi più incredibili e straordinari ma ciò che realmente ci dà energia è la magia del quotidiano. E cos’è allora il quotidiano? È il lento stratificarsi di una routine, gesti tutti uguali, piccole certezze che costellano il giorno e che in genere finiamo per odiare o identificare con la noia e la depressione. Poi, all’improvviso, tutto va in frantumi. Si pensa, in questi giorni, agli abitanti di Kiev e delle

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Densità

Castel Carpino, immaginario paese del meridione, è sconvolto. Il giovane nuotatore Filippo, quattordici anni, sale sul trampolino dei tuffi e si lancia nel nulla della piscina vuota. Inizia così Densità il romanzo d’esordio di Raffaele Notaro, edito da Mondadori. Lo scrittore, che nella vita cura anche il podcast Le Bookoliche, non nasconde nulla sin dalle prime pagine: il suicidio di Filippo è la miccia che fa saltare in aria il paese. Il paese, colpito a morte da quello schianto, reagisce

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Una ragazza

Il re ha parlato, ieri sera, alla radio. Ha cercato di tranquillizzare il popolo, invitandolo a non aver paura del precipitare degli eventi e al tempo stesso a restare vigili, allerti, attenti. L’invasione può iniziare da un momento all’altro. È ingenuo sperare ancora nella pace. Ciascuno dovrà fare la sua parte, forse solo i bambini ne resteranno fuori, ma anche le loro vite saranno coinvolte. Il governo ha mobilitato i soldati di leva, i riservisti e anche le riserve delle

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