La dolce vita

Nel 1920, oggi, nasceva il regista Federico Fellini, maestro di realismo magico. Di seguito, un suo ragionamento e il libro di «segnacci».

La censura è sempre uno strumento politico, non è certo uno strumento intellettuale. Strumento intellettuale è la critica, che presuppone la conoscenza di ciò che si giudica e combatte. Criticare non è distruggere, ma ricondurre un oggetto al giusto posto nel processo degli oggetti. Censurare è distruggere, o almeno opporsi al processo del reale. C’è una censura italiana che non è invenzione di un partito politico ma che è naturale al costume stesso italiano. C’è il timore dell’autorità e del dogma, la sottomissione al canone e alla formula, che ci hanno fatto molto ossequienti. Tutto questo conduce dritti alla censura. Se non ci fosse la censura gli italiani se la farebbero da soli.

Federico Fellini è nato a Rimini il 20 gennaio 1920 e morto a Roma il 31 ottobre 1993. È stato regista, sceneggiatore, fumettista e scrittore.

Tracce | La dolce vita

Copertina: La dolce vita (film), Federico Fellini, 1960

Federico Di Gregorio è nato a Teramo nel 1985. Ha pubblicato il romanzo breve Le differenze (Delos Digital, 2017), oltre a diversi racconti per antologie e riviste letterarie. Ha fondato e cura Senzadieci. Ha una newsletter, Contromisura.

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