Eclissi

Eclissi è un romanzo poetico, introspettivo, delicato, scritto con un linguaggio attento al paesaggio e all’interiorità dei personaggi, capace di suggestioni più che di dichiarazioni, di sospetti dell’anima e di verità nascoste, cercate attraverso una scrittura lenta e ricca di spunti. Eclissi crea una serrata corrispondenza tra un evento naturale unico e l’epifania del protagonista, Eugenio Akron. Il viaggio dell’anziano architetto si rivela una scoperta quando entra in contatto con la vedova Wilson, un’elegante signora appassionata di fenomeni naturali, vero enzima del romanzo.

Ogni viaggio è la risposta a una domanda, ma che succede se non si conosce la domanda? Che succede, se la risposta deve prodursi attraverso la formulazione della stessa? C’è bisogno di un fattore esterno. Mrs. Wilson contribuisce alla formazione della verità, alla composizione del quesito, rivelazione che avviene attraverso la lingua, ed è proprio il punto di forza principale del libro, più ancora del senso di perdita, della forte nostalgia e del compimento di una parabola.

Sinigaglia aggiunge la forza di un elemento prettamente linguistico. Non gli basta la riflessione poetica che intreccia presente e memoria, ambiente e discorso. Sa rendere più incisivo il testo attraverso un plurilinguismo ritagliato sui personaggi. Triestino, Akron pensa in dialetto, e ciò contribuisce a un primo slittamento. Ma il vero colpo d’autore è nei dialoghi fra lui e Mrs.Wilson. Lei, americana, parla un po’ di italiano, lui, uomo di cultura, conosce l’inglese. I due decidono di parlarsi l’uno con la lingua dell’altra, con un risultato asimmetrico ma preciso. L’italiano di lei è buffo, figurato, pieno di errori, ma efficace. L’inglese di lui è corretto e restituisce equilibrio alla coppia inusuale che vive intensamente i giorni che precedono l’eclisse.

Da almeno tre giorni il tempo era bellissimo: erano usciti in barca ogni giorno e ogni giorni avevano nuotato e si erano distesi al sole, ogni giorno avevano strappato con avidità i tesori più tardivi, più preziosi, all’estate e alla fanciullezza che morivano.

Questa dinamica crea una familiarità nella coppia che è la chiave di accesso al viaggio di scoperta che Eugenio Akron ha deciso di intraprendere. Eclissi si rivela il frutto di una penna convincente, un autore capace di esprimere la complessità, di palesare la profondità con leggerezza. Il ritorno alla narrativa di Ezio Sinigaglia dopo più di trent’anni è un’opera persuasiva, una voce poetica e chiara, ricca di emozione.

Nuove storie | Eclissi | Ezio Sinigaglia | Nutrimenti | 109 pagine