Tōkyō tutto l’anno, Laura Imai Messina

Tōkyō tutto l’anno è un modo per spiare il Giappone, un viaggio nei dodici mesi: da gennaio, Mutsuki, «il mese degli affetti», fino a dicembre, Shiwasu, «il mese dei bonzi affaccendati». Le argomentazioni, come la scrittura, sono naturali, logiche; divise in capitoli corrispondenti al tempo e in sottocapitoli ognuno dei quali è una fotografia, una semi-istantanea della vita tranquilla dall’altra parte del mondo, una passeggiata.

Ed ecco, come chiamata, una giovane donna scendere dalla breve scalinata a sinistra. Ha enormi buste che pendono dalle braccia, una spesa d’abiti in stile gothic lolita e relativi accessori. Il ghirigoro sugli shopper recita il nome di uno dei più di cento negozi di Takeshita-dōri, tra cui spiccano boutique distribuite sui vari piani di questa stradina, negozi che propongono abiti di ogni foggia e colore, scelte ardite in stile gaal (girl), take-no-kozoku ecc.

Autrice del libro è Laura Imai Messina, scrittrice anche di Tokyo Orizzontale, Non oso dire la gioia, Quel che affidiamo al vento, Le vite nascoste dei colori. Una giovane donna, nata a Roma, che a ventitré anni, dopo la laurea, si trasferisce a Tōkyō, e trasforma ciò che doveva essere un breve viaggio in una realtà stabile.

Tōkyō non è tanto una metropoli quanto una narrazione plurale. Io, senza di voi, non sono nulla: è questo che insegna. Nella capitale dell’Estremo Occidente tutto è mescolanza. Nulla è definitivo.

Tōkyō tutto l’anno è uno straordinario e leggero modo di avvicinarsi a uno scenario, una breve guida per iniziare a scorgere cosa c’è dall’altra parte, il metodo per chi vuole conoscere una cosa qualunque.